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Maurizio Artusi
Due laboratori di TempuricapunaPDFStampaE-mail
Lunedì 20 Settembre 2010 17:15
Scritto da Maurizio Artusi


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Tempuricapuna_2010_1Sabato 18 Settembre, trovandomi a passare da San Vito Lo Capo, non ho resistito alla tentazione di andare a trovare i ragazzi della Feedback impegnati nell'organizzazione di Temporicapuna, una manifestazione di promozione del pesce azzurro che ormai da alcuni anni introduce, precedendo di una settimana, il più grande e importante Couscous Fest. Sono riuscito a fare ben due laboratori, a cavallo dell'ora di pranzo, con due chef della zona: Katia Abrignani del ristorante sanvitese Gnà Sara e Gianni Zichichi, titolare del ristorante Nannì di Erice, anch'esso impegnato, nel periodo estivo, con un locale a San Vito.

Tempuricapuna_2010_2La prima degustazione ha visto protagonista la palamita, pesce azzurro considerato lontano cugino del tonno, via di mezzo tra quest'ultimo e lo sgombro, è stato utilizzato da Katia Abrignani per realizzare un'ottima caponata. La melanzana è stata sostituita dalla mela verde, poi il solito agrodolce, cipolle, mandorle crude e dei tocchetti di palamita fritti in modo perfetto. Semplice ma un pò laborioso da realizzare, dai sapori puliti, anche se, secondo me, l'aceto copriva un pò gli altri profumi e sapori, un agrodolce più leggero avrebbe valorizzato meglio gli ingredienti. Durante la degustazione, condotta da Laura Ravaioli, chef televisiva, si sono succeduti anche Ninni Ravazza, grande esperto del mare trapanese e Giacomo Pappalardo, Assessore alla pesca del Comune di San Vito. Il vino abbinato è stato il Grecanico di Mandrarossa forse con un pò troppa acidità per i miei gusti.

Tempuricapuna_2010_3Dopo una breve pausa ecco arrivare il momento di un pesce azzurro a me molto caro: la spatola. La seconda degustazione ha visto protagonista il giovanissimo chef Gianni Zichichi che ha preparato un involtino di spatola con una farcia di pancarrè, zesta e succo d'arancia, pinoli tostati, uva passa e cipolla soffritta. Semplice e di effetto si è rivelato un'ottima esperienza gustativa grazie anche al Fiano di Mandrarossa che, con la sua morbidezza e sapidità, ha accompagnato degnamente il piatto. Anche questo laboratorio è stato condotto da Laura Ravaioli coadiuvata da Ninni Ravazza, dal Sindaco Matteo Rizzo e dall'Assessore al Turismo Paolo Graziano, entrambe del Comune di San Vito.





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