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La prima degustazione ha visto protagonista la palamita, pesce azzurro considerato lontano cugino del tonno, via di mezzo tra quest'ultimo e lo sgombro, è stato utilizzato da Katia Abrignani per realizzare un'ottima caponata. La melanzana è stata sostituita dalla mela verde, poi il solito agrodolce, cipolle, mandorle crude e dei tocchetti di palamita fritti in modo perfetto. Semplice ma un pò laborioso da realizzare, dai sapori puliti, anche se, secondo me, l'aceto copriva un pò gli altri profumi e sapori, un agrodolce più leggero avrebbe valorizzato meglio gli ingredienti. Durante la degustazione, condotta da Laura Ravaioli, chef televisiva, si sono succeduti anche Ninni Ravazza, grande esperto del mare trapanese e Giacomo Pappalardo, Assessore alla pesca del Comune di San Vito. Il vino abbinato è stato il Grecanico di Mandrarossa
Dopo una breve pausa ecco arrivare il momento di un pesce azzurro a me molto caro: la spatola. La seconda degustazione ha visto protagonista il giovanissimo chef Gianni Zichichi che ha preparato un involtino di spatola con una farcia di pancarrè, zesta e succo d'arancia, pinoli tostati, uva passa e cipolla soffritta. Semplice e di effetto si è rivelato un'ottima esperienza gustativa grazie anche al Fiano di Mandrarossa che, con la sua morbidezza e sapidità, ha accompagnato degnamente il piatto. Anche questo laboratorio è stato condotto da Laura Ravaioli coadiuvata da Ninni Ravazza, dal Sindaco Matteo Rizzo e dall'Assessore al Turismo Paolo Graziano, entrambe del Comune di San Vito.

